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Un mese di decisioni importanti per la Città di Rovigno

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ROVIGNO - Il sindaco Giovanni Sponza ha indetto una conferenza stampa per annunciare che nel prossimo mese i terranno ben tre sedute del consiglio municipale. La prima seduta ordinaria si terrà questa sera tra i punti all’ordine del giorno ci sarà l’approvazione del piano regolatore della zona turistica Valdaliso-Monsena, mentre le restanti due saranno di carattere tematico, il 24 giugno di discuterà del programma per la costruzione dell’infrastruttura per il settore della pesca nella regione Istriana e il 1 luglio verrà discusso il Master Plan per lo sviluppo del turismo rovignese. Il sindaco ha ricordato che durante l’approvazione del bilancio cittadino per il 2010 si sono prese della precauzioni per contenere la spesa pubblica senza intaccare gli aiuti sociale e senza dimenticare la responsabilità per creare i presupposti  per lo sviluppo della città. “Secondo le nostre previsioni, anche quest’anno dopo un 2009 di recessione non ci saranno dei grandi cambiamenti strutturali a livello locale, regionale e nazionale - ha aggiunto il sindaco- per uscire dalla crisi ci vorrà obbiettivamente ancora molto tempo. Per accelerare la crescita anche quest’anno abbiamo creato un programma di misure che ci permetteranno di sviluppare la città in moda efficace e con il minor rischio possibile”.
Il programma di intervento prevede 3 parti, la prima riguarda la stabilizzazione delle entrate del bilancio cittadino che dipenderà molto anche dai cambiamenti sulla tariffe fiscali che il governo croato sta preparando. Per esempio è già in corso l’adattamento per la nuova legge per il contributo comunale che è stato fissato ad un massimo di 138 kune per metro cubo, che diminuisci la nostra tariffa massima che era di 150 kune. Quello che preoccupa ancora di più sono gli altri cambiamenti delle imposte che finanziano i bilanci dell’unità di autogoverno locale che il governo ha in programma di modificare. Le modifiche si stanno realizzando senza interpellare l’associazione delle città croate e potrebbero portare diversi città in situazioni finanziare molto difficili. Sponza si auspica che la soluzione venga risolata con una serie di incontri tra la città e il governo per trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti. La seconda parte del programma riguarda le direttive per l’ulteriore sviluppo della Città con l’approvazione dei piani regolatori della zona turistica Valdaliso-Monsena, della zona imprenditoriale Gripole –Spiné, della zona Turistica Valalta, del piano dettagliato per la zona della stazione degli autobus Valdibora, e per i piani per lo sviluppo del turismo e per la strategia di sviluppo della Città. In preparazione ci sono anche i piani per la zona del porto meridionale Santa Caterina che comprende la zona dal porto Andana fino alla marina rovignese compresa l’isola di Santa Caterina e inoltre sono pronte le modifiche e integrazioni del piano urbanistico generale di Rovigno secondo le nuove disposizioni di legge in materia emanate dal parlamento croato. Il terzo punto riguarda il sostegno ai finanziamenti mirati che porteranno nuovi posti di lavoro sul territorio della Città. Il sindaco ha annunciato che il 24 maggio è arrivato il benestare del ministero Čobanković per il quarto bando di concorso per l'assegnazione con la formula dell’affitto a lungo termine dei terreni agricoli di proprietà dello stato che comprendono più di 100 ettari di terra nelle zone Turnina , Campolongo, San Ciprian e Palù. L’amministrazione rovignese ha subito inviato le bozze dei contratti d’affitto alla sede regionale della magistratura statale per ricevere l’ultimo benestare necessario prima della firma degli agricoltori che potranno finalmente entrare in possesso dei terreni che hanno aspettato per anni a causa delle continue modifiche dei regolamenti ministeriali sulla concessione dei terreni di proprietà dello stato. Invece il secondo e il terzo bando di concorso per ulteriori 230 ettari sono ancora bloccati e in attesa del benestare da parte del Ministero dell’agricoltura.

Piano regolatore Monsena – Valdaliso

La necessità di questo piano è nata nel 2005 con l’approvazione del piano di assetto territoriale della città che prevede per ogni zona turistica in prossimità della costa la realizzazione di un piano regolatore. La ditta Urbing di Zagabria ha ricevuto il compito di realizzare il piano nel 2006 per il quale è stato necessario preparare anche uno studio sull’impatto ambientale dalle nuove costruzioni che è stato approvato dal Ministero per la tutela dell’ambiente, l’assetto territoriale e l’edilizia nel 2008. La superficie della zona in questione è  65 ettari in cui al momento ci sono il campo turistico Valdaliso e il villaggio turistico Amarin entrambi della società turistica Maistra che fa parte del gruppo Adris.  Il piano prevede per la zona una capienza di  4210 posti letto inferiore ai 5000 posti massimi previsti piano di assetto territoriale della città. L’area è stata suddivisa in 4 zone, nella prima definita con il nome di Amarin 1 è prevista la costruzione di un hotel di 360 letti al posto dell’attuale ristorante e la ricostruzione degli appartamenti presenti nella zona per ulteriori 1490 posti letto. Nella zona Amarin 2 che comprende la fascia costiera dove dovevano sorgere le discusse villette non previsto alcun edificio ma solo il riassetto delle spiagge. La terza zona chiamata “Villaggio turistico centrale” prevede la costruzione dell’impianto “Paese istriano” da 1200 posti, di un centro sportivo all’avanguardia, e della zona del porto che verrà ampliata per permettere l’attracco anche di natanti di maggiori dimensioni. Infine nell’ultima zona ci sarà il nuovo hotel “Valdaliso” da 780 posti e degli appartamenti da 560 posti.  La categoria minima degli impianti sarà a 4 stelle seguendo l’ottica voluta dall’amministrazione rovignese sulla diminuzione della capienza e sul miglioramento dell’offerta turistica, inoltre è stato garantito che l’accesso alle spiagge sarà libero sia ai visitatori che ai cittadini di Rovigno.

Il programma per la costruzione dell’infrastruttura per il settore della pesca nella regione Istriana

La regione Istriana che si occupa della relazione di questo importante progetto ha richiesto le opinioni di diverse cariche e istituzioni locali tra cui quella del sindaco Giovanni Sponza. Data l’importanza dell’argomento, il sindaco in comune accordo con il suo nuovo team di consulenti ha deciso di instituire una seduta tematica per discutere il programma  con tutto il consiglio cittadino. “È un nostro preciso dovere dare il massimo per mantenere la tradizione legata alla pesca - ha sottolineato il sindaco-che fa parte integrante della storia della nostra Città che fino a poco tempo fa era il centro regionale per l’industria ittica  e per la costruzione di pescherecci. Dobbiamo mettere in regola il settore con gli standard europei e i regolamenti dell’UE, per accedere ai fondi del programma di sostegno alla concorrenza, che ci permetterà di avere delle infrastrutture adeguate per l’entrata nel mercato europeo”.

Master plan per lo sviluppo del turismo

La Città di Rovigno in collaborazione con l’ente turistico locale ha iniziato la preparazione del nuovo “Master plan” per lo sviluppo del turismo rovignese. Dopo la conclusione del precedente piano creato nel 2003 e valido fino al 2010 si è resa necessaria la stesura di nuovo documento, anche in vista della crisi economica, per delineare le direttive per un ulteriore sviluppo del turismo rovignese. Nella seduta dello scorso novembre il consiglio dell’ente turistico rovignese ha scelto come realizzatrice del “Master Plan 2010-2015” la casa di consulting “Roland Berger” di Zagabria. Il progetto del “Master plan” è quasi completato, finora sono stati realizzati 4 dei 5 seminari previsti. Si è iniziato con l’analisi approfondita del mercato turistico e della posizione attuale della Città di Rovigno, a seguire sono stati approvati i concetti di massima dello sviluppo della città e si è passato alla valutazione dei prodotti turistici da offrire al mercato. La fase finale del progetto prevede la definizione delle azioni da implementare per realizzare il riposizionamento di Rovigno, dai segmenti del mercato sui cui puntare al tipo di servizi che saranno offerti nei prossimi 5 anni. In questa fase saranno valutati anche gli investimenti necessari alla riuscita del piano e il loro effetto sull’economia rovignese. Il piano verrà vagliato prima dall’assemblea dell’ente turistico locale il 31 giungo e il giorno dopo si terrà la seduta tematica del consiglio cittadino. Una volta determinata la situazione attuale sono stati definiti gli obbiettivi da perseguire che sono l’allungamento della stagione turistica da 90 a 180 giorni, l’aumento dei consumi dai parte dei visitatori del 20 per cento, il miglioramento delle strutture ricettive a scapito dei posti letto e l’apertura di circa 1000 posti di lavoro per i cittadini rovignesi. Queste finalità vanno realizzate sempre nell’ottica dello sviluppo sostenibile e a misura degli abitanti della città per salvaguardare l’ambiente e per non modificare l’aspetto demografico attuale. Finora sono stati individuati 21 gruppi di prodotti legati al turismo che permetteranno a Rovigno di diventare una destinazione riconoscibile a livello europeo. Di questi 21 prodotti 6 sono stai considerati come i pilastri fondamentali sui cui si baserà il turismo rovignese nei prossimi anni è sono la gastronomia, i campi da golf, il turismo nautico, quello sportivo, quello congressuale e quello dedicato alla salute.