Nella mattinata di domenica si è svolta la quinta edizione della regata di barche tradizionali con vela al terzo e con vela latina nelle acque comprese tra il centro storico di Rovigno, l’isola di S. Caterina, Punta Muccia e Montravo. La regata è stata organizzata dall’associazione “Casa della batana”, dal club velico “Maestral-Ronhill” in collaborazione con la Comunità turistica locale e l’associazione “Vela al terzo” di Venezia.
L’evento patrocinato dalla Città di Rovigno è stato finanziato dall’Ente per il turismo della regione Istriana, dall’Ente nazionale croato per il turismo, dalla società alberghiera “Maistra” e dall’ “ACI marina Rovinj”. A questa edizione hanno partecipato 32 barche suddivise in 7 categorie provenienti dalla Slovenia (Isola e Portorose), dall’Italia (Grado e Venezia, Trieste, Iesolo e Chioggia) e dalla Croazia che sono state rappresentate dagli equipaggi di Arbe, Pola, Parenzo, Draga di Moschiena,Neresine e Fasana. I colori della città di Sant’Eufemia sono stati difesi da tre piccole batane, la “Fiamita” guidata da Alvise Benussi, Maurizio Venier e Milovan Gržinić, la “Calsanta” affidata alla famiglia Venier e la “Oûn rigno” con Sergio Sponza e Gianni Giuricin. Tutte e tre le imbarcazioni sono state costruite nell’ambito del progetto dell’eco- museo “Casa della batana”. La Calsanta ha vinto nella categoria delle batane, dove oltre alle 3 rovignesi c’era ancora un imbarcazione proveniente da Fasana, ma costruita nei cantieri rovignesi ben 36 anni fa. L’equipaggio vincente della Calsanta è formato dai fratelli Alessandro e Giampietro Venier e dal giovanissimo Mauro che avrà il compito di continuare la lunga tradizione di famiglia. “Riportare in auge la tradizione della vela con le batane e per ogni rovignese è un vero onore – ha sottolineato Alessandro - e come amante del mare è anche un piacere indescrivibile, fino alla prima boa eravamo ultimi con un distacco di 500 metri perche siamo entrati in giro di bonaccia ma come si suol dire dalle nostre parte alla fine se conti i morti e con gran tenacia non abbiamo mollato e siamo arrivati di nuovo primi al traguardo dopo due ore di una regata fantastica”.
Le altre imbarcazioni tradizionali che hanno partecipato alla regata sono le gaete, le passere, i bragozzi, i sanpieroti e i topi tipici della tradizione marinara veneziana.
La vela al terzo (vìla al tirso, in dialetto rovignese) è di forma trapezoidale. La particolarità di questo tipo vela è di essere appesa all’albero tramite il picco ad un terzo della lunghezza di quest’ultimo. Da questo deriva il nome “vela al terzo”, denominazione moderna di quella che, anticamente, era chiamata dai pescatori “vela a trabaccolo”. Le premiazioni si sono svolte davanti al molo grande vicino al cantiere all’aperto, dove ogni estate vengono costruite e ristrutturate le batane rovignese che a sua volta si trova a pochi metri dell’eco-museo dedicato alla Batana. Dopo la premiazione tutti i partecipanti hanno preso parte a un ricco banchetto a base dei piatti tipici della tradizione marinara rovignese.
La quinta edizione della regata di barche tradizionali con vela
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